UN PICCOLO PASSO IN AVANTI

di , pubblicato il 20 ottobre 2015, alle ore 15:05

Di recente, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato chiaramente l’intenzione del proprio governo di innalzare il limite legale sull’utilizzo del contante, portando la soglia dagli attuali 1.000 euro (999,99 euro per l’esattezza) fino a 3.000 euro.

L’innalzamento della soglia dovrebbe essere legislativamente sancito attraverso l’approvazione della Legge di Stabilità 2016.

L’iniziativa ContanteLibero, dando prossimamente per scontata l’implementazione di tale annuncio, esprime la sua moderata soddisfazione per un provvedimento che sta a denotare un piccolo passo in avanti verso il riconoscimento delle proprie ragioni. Si auspica che questo sia soltanto il primo passo di un percorso che alla fine conduca “all’abolizione completa del limite all’utilizzo legale del denaro contante“.

La moneta non è una creazione dello Stato, ma un’istituzione che nasce a seguito della libera interazione sociale tra individui. Per noi che oggi già viviamo sotto un regime di corso forzoso giungere all’abolizione dell’utilizzo legale del relativo contante o limitarlo sempre più significa parallelamente essere costretti ad assegnare allo Stato un potere praticamente privo di limiti, significa essere costretti a ritenere che la moralità sia tutta in chi governa mentre gli oppositori sono da considerarsi a prescindere dei nemici della giusta morale.

L’uso del contante definisce una sfera di libertà personali che può essere sottratta alle interferenze statali e rappresenta pertanto una restrizione esterna nei confronti di coloro che detengono il potere politico, un diritto in grado di autorizzare l’anticonformismo ed il dissenso, un’affermazione di principio basata sul buon senso.