Simona Vicari (PDL) Sottosegretario allo Sviluppo Economico: Tornare a 3000€ per il Contante

di , pubblicato il 03 luglio 2013, alle ore 16:05

simona_vicari

Eppur si muove, Simona Vicari sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico (PDL) sposa alcune tesi di Contante Libero e chiede il ritorno ad una soglia di 3000€ (sempre meglio di niente).

Pare che il sottosegretario Vicari si sia espresso in accordo con il Ministro alla Sviluppo Economico Zanonato, dunque notiamo con piacere che un Ministro del PD la pensa diversamente dall’ex segretario/ex leader in pectore del suo partito Pierluigi Bersani il quale condusse parte della sua non esattamente brillante campagna elettorale con la “promessa” di abolire il contante.

Ad ogni modo Contante Libero plaude all’iniziativa del Sottosegretario Simona Vicari la quale tra e altre cose ha dichiarato che la limitazione fortissima al contante in Italia  (senza precedenti nel mondo) non è servita a nulla in termini di lotta all’evasione fiscale, ma solo per aiutare le banche.

Infatti l’Abi è contraria a qualsiasi aumento della soglia del contante. Ed anzi fa lobby per avere per se il monopolio completo della moneta in forma elettronica.

Contante Libero cogle l’occasione per ringraziare gli oltre 13.500 cittadini che hanno firmato  il Manifesto per il Contante Libero.

Da Blitz Quotidiano

ROMA – Il limite di mille euro alla circolazione del contante, imposto dal governo dei professori, va rivisto “senza pregiudizi e furori ideologici” secondo il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Simona Vicari. E’ necessario tornare alla soglia dei 3 mila euro: quella attuale è infatti, di gran lunga “inferiore ai parametri di altri Paesi europei, visto che sia Francia che Spagna hanno limiti di circolazione del contante fissati in 3 mila e 2500″. E persino nella commissariata Grecia i cittadini possono spendere fino a 1500 euro in contanti.

La normativa del 2011 secondo Vicari, rappresenta una “camicia di forza per i cittadini”, oltre che un freno per il turismo, un problema piuttosto insidioso per i pensionati e un ostacolo ai consumi. E pure una discriminazione verso extracomunitari e altri Paesi europei.

Vicari, in accordo col ministro Zanonato del Pd, è convinta che i parametri stabiliti dal governo Monti, “erano giustificati dalla grave crisi di liquidità in cui versavano sul finire del 2011 le banche, ma che adesso non hanno ragione di sussistere”. ”Siamo di fronte ad un altro tipo di emergenza che colpisce in primo luogo i consumi dei cittadini e gli stessi esercizi commerciali. Dare una maggiore disponibilità di pagamento in contanti – secondo Vicari – rappresenta uno stimolo, ma anche una facilitazione ad operare acquisti, di cui l’intero sistema economico si gioverebbe. E’ il momento dunque che questa riflessione si apra, ma senza pregiudizi e furori ideologici”.

Ma il ritorno al contante auspicato al Mise non incontra il favore della Corte dei Conti, né di Bankitalia, entrambi fautori del no cash. Il presidenteGiampaolino nella sua relazione annuale ritiene persino il limite a mille euro troppo alto: “La gran parte delle transazioni che possono dare luogo all’occultamento dei ricavi si addensa al di sotto dei mille euro”. Così pure l’Abi, l’associazione delle banche italiane, che spinge sempre più per l’uso dei pagamenti elettronici “utili a contrastare in modo efficace il sommerso, pari a mezzo punto di Pil, secondo Bankitalia”. Su questo, la Vicari si dice disponibile a ragionare: “È importante diffondere la moneta elettronica, io ci credo molto, ma la strada da seguire è quella di abbassare il costo delle commissioni bancarie per ampliare il suo utilizzo da parte di commercianti e piccoli artigiani”.

Detto questo, però, “qualcosa bisogna pur fare per rilanciare i consumi ed equipararci all’Europa – ha detto la numero due di Zanonato –  D’altronde non credo che alzare la soglia favorisca l’evasione, visto che questo strumento in un anno di vita non ha recuperato nulla, ma solo soffocato le piccole aziende. E poi la tracciabilità rimane anche con un tetto più alto”.
Valentina Conte, sul quotidiano la Repubblica ci ricorda che la soglia è cambiata ben cinque volte negli ultimi 5 anni.
fu portata da 12.500 a 5 mila euro nel 2007, poi ripristinata a 12.500 nel 2008, abbassata a 5 mila nel 2010 e 2.500 nel 2011 e, ancora nel 2011 dal Salva-Italia di Monti, a mille euro.
“E poi un extracomunitario può spendere fino a 15 mila euro in contanti, noi fino a mille – argomenta Vicari – Discriminazione senza logica che favorisce, non ostacola, il riciclaggio. Mentre tantissimi pensionati sono stati costretti ad aprire un conto per avere la pensione”. Per non parlare della guerra degli alberghi sul confine: “In Austria e Svizzera, ci rubano clienti, mettendo ovunque cartelli “qui si paga anche in contanti”.

Il BLOG di Contante Libero è uno spazio "aperto" in cui tutti i blog che aderiscono all'iniziativa CONTANTE LIBERO possono esprimere liberamente la propria "peculiare" visione sul tema. CONTANTE LIBERO non è un monolito, bensì tante realtà diverse che hanno deciso di unirsi per affrontare una specifica battaglia in comune.
  • http://www.quacos.com Giovanni

    Beh sì, ora che hanno costretto milioni di pensionati ad aprire un conto corrente possono ripristinarla ad un limite congruo agli standard europei.

    Stimando che un milione di pensionati abbiano aperto un Bancoposta, le Poste Italiane si sono assicurate un gettito di 4 milioni di euro al mese, visto che il conto corrente ne costa 4. #contidellaserva

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1314033848 Belloni Elisabetta

    da pazzi, andiamo avanti così. l economia è ferma e l evasione non mi pare si sia arrestata…mah!!