Limiti all’utilizzo del contante nei Paesi europei (2015)

di , pubblicato il 12 giugno 2015, alle ore 12:11

Link di riferimento: http://www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2015/02/Limite_contante_ue.pdf

“Anche alla luce di questa comparazione possiamo affermare che non c’è una stretta correlazione tra l’uso della carta moneta e l’evasione fiscale”. Asserire che il contante è la causa dell’evasione fiscale significa quindi «guardare il dito quando invece dovremmo guardare la luna».

Nell’ambito del mercato i prezzi sono segnali. Chiunque abbia o abbia avuto un’attività in proprio sa perfettamente che se il prezzo di uno specifico bene e/o servizio prodotto non viene percepito dal consumatore finale come sufficientemente adeguato, tale merce tende a rimanere quantomeno scarsamente venduta. Con questo comportamento, il consumatore finale intende far capire la sua insoddisfazione per il rapporto qualità/prezzo che si trova di fronte. Con l’evasione fiscale ai danni della macchina dello Stato è di fondo la stessa cosa; l’emergere costante di simile comportamento non è altro che una risposta di insoddisfazione e di sfiducia del contribuente/cittadino nei confronti dello Stato, dei suoi uomini, delle sue dimensioni, delle sue funzioni e dei suoi servizi erogati.

Pertanto, se lo Stato vuole combattere il fenomeno dell’evasione in modo veramente intelligente e, di conseguenza, redditizio, c’è unicamente una strada da percorrere: migliorare effettivamente in ogni suo compartimento gli inerenti rapporti qualità/prezzo a favore di tutti i cittadini/contribuenti. Migliorare la convenienza d’insieme a usufruire dello Stato. Altro è solo fantasia più o meno scellerata e discutibile. Alla luce di tutto ciò, eliminare mediante diktat legislativi il contante significa solo, in sostanza, porre in essere un comportamento forzoso anti-economico e contemporaneamente ridurre la libertà di scelta dell’individuo.

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Note: Economia Sommersa In Italia, l’economia sommersa (al netto delle attività illegali) è stimata dall’ISTAT pari al 11,5% del PIL (ultimo dato disponibile relativo al 2011). La metodologia del nostro istituto di statistica è condivisa a livello europeo. Tuttavia, non sono disponibili stime sull’economia sommersa negli altri Paesi calcolati con questa metodologia. I dati che si propongono nella tabella, sono elaborati dal Prof. Schneider dell’Università di Linz in Austria, che utilizza una metodologia meno affidabile basata sul volume di moneta in circolazione. I dati si riferiscono al 2013.
Specifiche relative ai singolo Paesi:
(1) In Italia i commercianti al minuto e le agenzie di viaggio e turismo possono accettare pagamenti sino a 15.000€ per l’acquisto di beni e prestazioni di servizi legate al turismo da parte di cittadini extracomunitari, a condizione di porre in essere specifici adempimenti burocratici;
(2) In Spagna, il limite all’utilizzo del contante è di 2.500€ per i residenti e di 15.000€ per i non residenti;
(3) In Francia, il limite all’utilizzo del contante è di 3.000€ per i residenti e di 15.000€ per i non residenti che agiscono come provati consumatori.
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